Dopo una diminuzione registrata nel periodo dal 2005 al 2009, nel 2010 la produzione di gelati in Russia è ritornata a crescere.
L'aumento è stato del 9,3% rispetto ai risultati registrati nel 2009. La siccità e il caldo anomalo dell'estate del 2010 hanno favorito l'aumento della produzione di gelati.
I gelati in Russia non sono considerati prodotti di "prima necessità". Inoltre, questo mercato dipende molto dalle crisi economiche, dalla situazione dei prezzi delle materie prime. Inoltre, l'industria russa di gelati dipende molto dalle importazioni dei componenti, delle materie prime e delle attrezzature tecnologiche. Rispetto all'Occidente, il consumo medio pro capite di gelato in Russia non supera in media i 2 chili all'anno, contro la media di 10-16 chili registrata nell'Europa e negli Stati Uniti d'America.
A differenza di molti altri mercati, quello del gelato è soggetto a considerevoli fluttuazioni durante le stagioni calde e fredde. In Russia d'inverno aumentano le vendite di gelato in grandi confezioni "familiari" da consumare a casa, mentre nei mesi estivi le vendite di questo tipo di prodotto scendono sotto il 40 per cento. Infatti, in questa stagione crescono le vendite di gelato in piccole porzioni.
Si prevede che nel 2012 la produzione di gelati in Russia possa raggiungere le 425mila tonnellate. Fonte: Banca Intesa
